Il flauto magico

ph Deka Mohamed Osman © Teatro Regio Torino
Opera e balletto 2023

Il flauto magico | Wolfgang Amadeus Mozart

In una terra fatata, dove è difficile discernere il bene dal male, il principe Pamino si smarrisce e incontra un buffo personaggio coperto di piume chiamato Papageno. I due giovani, protetti dai poteri magici di un flauto e di un carillon e aiutati da due intrepide ragazze, Pamina e Papagena, sfideranno oscuri personaggi e impareranno a superare le proprie paure. Troveranno anche l’amore: due matrimoni sanciranno un finale doppiamente lieto. Questa è la fiaba labirintica che narra il Flauto magico, l’opera in tedesco che Mozart compose nel 1791, pochi mesi prima di morire.

Nel lavoro c’è spazio per melodie dolcissime, cori possenti e marce solenni, che accompagnano cerimonie ispirate ai riti massonici, situazioni spassose e due arie dal virtuosismo sovrumano, intonate dalla Regina della Notte. I diversi stili musicali si mescolano con geniale maestria creando un capolavoro senza tempo, capace di divertire e di commuovere gli ascoltatori di ogni età. Sesto Quatrini affronta la partitura mozartiana con carisma e con la sua consueta precisione, alla guida di un giovane cast di profilo internazionale. La magia di quest’opera è esaltata dall’originalissimo impiego di proiezioni, ispirate ai cartoon e all’estetica del cinema muto, con le quali gli interpreti dovranno interagire, creando così uno spettacolo fuori dal comune che porta la firma di Barrie Kosky e Suzanne Andrade. Si tratta di una vera esperienza immersiva capace negli ultimi anni di suscitare l’entusiasmo delle platee di tutto il mondo.

Per la prima volta a Torino

 

Sesto Quatrini direttore d'orchestra
Barrie Kosky e Suzanne Andrade regia
Tobias Ribitzki ripresa della regia
Paul Barrit video
Esther Bialas scene e costumi
Ulrich Lenz drammaturgia
«1927» (Suzanne Andrade e Paul Barrit) e Barry Kosky ideazione
Andrea Secchi maestro del coro
Orchestra e Coro Teatro Regio Torino
Solisti del Coro di voci bianche Teatro Regio Torino
Allestimento Komische Oper Berlin

Incontro con l'Opera: martedì 28 marzo 2023 ore 18

Die Zauberflöte

Singspiel in due atti

Edizione in lingua originale tedesca

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Libretto di Emanuel Schikaneder
Prima rappresentazione assoluta:
Vienna, Theater auf der Wieden,
Sopratitoli in italiano/tedesco
durata indicativa
185'

Personaggi e interpreti

Ekaterina Bakanova (ph Giacomo-Orlando)
Pamina Soprano

Ekaterina Bakanova

Shira Patchornik (ph Dirk Brzoska)
Pamina Soprano

Shira Patchornik

Joel Prieto
Tamino Tenore

Joel Prieto

Giovanni Sala
Tamino Tenore

Giovanni Sala

Alessio Arduini
Papageno Baritono

Alessio Arduini

Gurgen Baveyan
Papageno Baritono

Gurgen Baveyan

Tamara Ivaniš © Zeljko Zaplatic
Regina della Notte (Astrifiammante) Soprano

Tamara Ivaniš

Regina della Notte (Astrifiammante) Soprano

Beate Ritter

In-Sung Sim (ph Siwoong Song)
Sarastro, Oratore e Una voce Basso

In-Sung Sim

Una vecchia (Papagena) Soprano

Amélie Hois

Lucrezia Drei (ph Rudy Amisano)
Prima dama Soprano

Lucrezia Drei

Seconda dama Mezzosoprano

Ksenia Chubunova

Terza dama Mezzosoprano

Margherita Sala

Monostatos Tenore

Thomas Cilluffo

Enzo Peroni
Primo armigero Tenore

Enzo Peroni

Secondo armigero Basso

Rocco Lia

Un nuovo servizio al pubblico: potete acquistare il vostro Opera Buffet on line oppure la sera dello spettacolo presso le casse nel foyer d'ingresso poste a lato del guardaroba.

Calendario rappresentazioni

Opera e balletto
Il flauto magico | Wolfgang Amadeus Mozart
TurnoAnteprima giovani
2023-03-30 20:00:00 Europe/Rome Il flauto magico | Wolfgang Amadeus Mozart di | Wolfgang Amadeus Mozart Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

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Il flauto magico | Wolfgang Amadeus Mozart
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2023-03-31 20:00:00 Europe/Rome Il flauto magico | Wolfgang Amadeus Mozart di | Wolfgang Amadeus Mozart Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

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TurnoF
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Il flauto magico | Wolfgang Amadeus Mozart

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TurnoCBaby Club
2023-04-02 15:00:00 Europe/Rome Il flauto magico | Wolfgang Amadeus Mozart di | Wolfgang Amadeus Mozart Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

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TurnoB
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TurnoPomeridiano
2023-04-14 15:00:00 Europe/Rome Il flauto magico | Wolfgang Amadeus Mozart di | Wolfgang Amadeus Mozart Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

Argomento

atto

In un antico Egitto immaginario. Un paesaggio montuoso, con un tempio sullo
sfondo
.
Il principe Tamino, vestito da cacciatore ma senza più frecce al suo arco, è inseguito da un serpente; sfinito e quasi raggiunto, cade svenuto. Dal tempio escono tre dame velate che uccidono il serpente e, dopo aver ammirato la bellezza del viso del giovane principe, si allontanano per informare della sua presenza la Regina della Notte, loro signora. Tamino, ripresi i sensi e veduto il serpente morto, pensa di essere stato salvato da un curioso personaggio comparso nel frattempo: è Papageno, un uccellatore vagabondo vestito di piume, che canta accompagnandosi con un piccolo flauto di Pan. Papageno conferma furbescamente le supposizioni di Tamino, ma è subito smascherato e punito per la sua bugia dalle tre dame, che gli chiudono la bocca con un lucchetto d’oro; poi le fanciulle mostrano al principe il ritratto di Pamina, figlia della Regina della Notte: il giovane se ne innamora all’istante.
Con fragore di tuono appare nel cielo la Regina della Notte e spiega a Tamino che la figlia le è stata rapita dal cattivo Sarastro. Chiede al principe di liberarla, promettendogliela in sposa. Il giovane accetta, e le dame gli donano un flauto d’oro dai poteri magici; liberato Papageno dal lucchetto, consegnano anche a lui in dono un carillon fatato e gli ordinano di accompagnare Tamino nell’impresa.

Sala nel palazzo di Sarastro.
Pamina, che ha tentato di fuggire per sottrarsi alle insidie del moro Monostatos, viene ricondotta indietro da costui con la forza.
Sopraggiunge Papageno e Monostatos, spaventato dal suo strano aspetto, fugge.
Papageno rivela alla fanciulla di essere stato inviato dalla Regina della Notte, insieme con un giovane principe che l’ama, per liberarla. I due esprimono la loro fiducia nella forza dell’amore e si allontanano.

Un boschetto.
Guidato da tre fanciulli, Tamino arriva davanti a tre templi: l’entrata al Tempio della Ragione e a quello della Natura gli viene impedita, mentre si apre la porta del Tempio della Saggezza. Un sacerdote spiega a Tamino che Sarastro non è un essere cattivo e che Pamina è stata da lui sottratta all’influenza materna per superiori, giusti motivi. Rimasto solo, Tamino pensa a Pamina e si domanda se la giovane sia viva. Sì, vive, gli risponde un coro invisibile. Confortato, suona il suo flauto: subito sbucano dal bosco animali selvaggi d’ogni specie per ascoltarlo con gioia. Papageno risponde da poco lontano col suo piccolo flauto di Pan: seguendo i suoni dei rispettivi strumenti Tamino e Papageno, che scorta Pamina, si cercano a vicenda senza riuscire a incontrarsi.
Il carillon magico di Papageno costringe Monostatos e alcuni servi, che stavano per catturarlo insieme alla fanciulla, a danzare e marciare come ipnotizzati.
Compare Sarastro con il suo séguito: la giovane gli chiede perdono per la fuga, spiegandone i motivi; Sarastro glielo concede di buon grado e si dichiara pronto a concederla in sposa a un cavaliere degno di lei, ma rifiuta di lasciarla tornare dalla madre. Anche Tamino, trascinato da Monostatos, finisce davanti a Sarastro: il principe e Pamina si riconoscono al primo sguardo e si gettano l’uno nelle braccia dell’altra. Sarastro ordina che Monostatos venga punito per avere insidiato la fanciulla e fa condurre Tamino e Papageno al tempio dell’iniziazione. Il coro inneggia alla saggezza di Sarastro.

atto

Bosco di palme.
Sarastro e i sacerdoti entrano con passo solenne. Ai ministri del Tempio della Saggezza Sarastro chiede di accogliere Tamino, desideroso di sottoporsi alle prove che gli consentiranno di appartenere alla schiera degli eletti e di sposare Pamina. La richiesta viene accolta e tutti invocano Iside e Osiride perché donino alla nuova coppia spirito di saggezza.

Atrio del tempio.
Tamino è sottoposto alla prima prova: mantenere il silenzio qualunque cosa accada. Con lui è anche Papageno, spaventato e recalcitrante: solo la prospettiva di ottenere una compagna riesce in parte a convincerlo. Alla saldezza d’animo di Tamino si oppone il timore di Papageno: i tentativi delle tre dame, inviate dalla Regina della Notte, per indurli a parlare sono tuttavia respinti.

Un grazioso giardino.
Monostatos si avvicina furtivamente a Pamina, addormentata sotto un pergolato di rose: vorrebbe baciarla, ma è cacciato dalla Regina della Notte che, porgendo un pugnale alla figlia, le ordina di vendicarla uccidendo Sarastro. Monostatos, non visto, ha ascoltato tutto e minaccia di rivelare il complotto se Pamina non cederà ai suoi desideri. Sopraggiunge Sarastro: dopo aver scacciato Monostatos, si rivolge a Pamina e le spiega che è l’amore, non la vendetta, a condurre alla felicità.

Una sala (atrio del tempio).
Tamino e Papageno vengono invitati dai sacerdoti a rimanere ancora in silenzio. Papageno però inizia a conversare con una vecchia che, con fragore di tuono, scompare non appena egli le domanda quale sia il suo nome.
Ricompaiono i tre fanciulli, che portano, insieme con gli strumenti di Tamino e Papageno, una tavola imbandita alla quale i due giovani potranno rifocillarsi prima di continuare la prova. Mentre Papageno è felice di mangiare e bere, Tamino, triste, suona il flauto. Arriva Pamina: il principe non può rispondere alla gioia che esprime la ragazza nel rivedere l’amato e tace. Disperata, Pamina crede che il suo sentimento non sia più corrisposto e invoca la morte.

Antro delle piramidi.
I sacerdoti inneggiano alle virtù dimostrate da Tamino e Sarastro esorta i due innamorati a pazientare, giacché altre prove li attendono.
Al suono del suo carillon, Papageno medita sulla propria solitudine: quanto vorrebbe poter avere una mogliettina! Riappare la vecchia, che si rivela essere la bella e giovane Papagena, scomparendo però non appena egli cerca di abbracciarla.

Un piccolo giardino.
Pamina, credendosi abbandonata da Tamino, tenta di uccidersi, ma è salvata dai tre fanciulli, che la rassicurano sui sentimenti dell’amato.

Paesaggio montuoso.
Tamino, scortato da due armigeri, giunge davanti a un cancello al di là del quale si scorgono alte fiamme e una cascata; lo attendono ora le prove supreme del fuoco e dell’acqua. A Pamina, sopraggiunta nel frattempo, è consentito di accompagnarlo. Al suono del flauto magico, le prove vengono superate.

Un piccolo giardino.
Papageno si dispera perché Papagena è scomparsa; i tre fanciulli gli suggeriscono di suonare il carillon magico: la fanciulla riappare e lo abbraccia. Felici, i due già progettano una stirpe di Papageni.
Monostatos, la Regina della Notte e le tre dame, recando in mano nere fiaccole, minacciano di avvicinarsi al tempio per uccidere Sarastro e i suoi seguaci, ma la terra, scossa da un terremoto, si apre per inghiottirli.

Tempio del Sole.
Subito tutta la scena viene avvolta dalla luce del sole. Sarastro e i sacerdoti celebrano la vittoria della luce sulle tenebre, mentre Tamino e Pamina vengono accolti nel regno della bellezza e della saggezza.

 

 

 

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