Pagliacci

Pagliacci foto Valentina Gaido
Opera e balletto 2026-2027

Pagliacci | Ruggero Leoncavallo

Spettacolo abbinato a Cavalleria rusticana

 

Ruggero Leoncavallo disse che la storia di Pagliacci era vera: un omicidio che egli stesso, da bambino, vide commettere a un assassino vestito da clown. All’inizio dell’opera appare un personaggio, il Prologo, che sente il bisogno di avvertirci che tutto ciò che vedremo non è falso – come da avvertenza tradizionale – ma un autentico «squarcio di vita». Ma è davvero così? Dov’è il confine tra realtà e rappresentazione? E basta, quel confine così labile, a salvare una vita in pericolo? 
Andata in scena per la prima volta nel 1892 e presto tradizionalmente abbinata a Cavalleria rusticana, Pagliacci è un’opera che ha alcuni tratti in comune con l’atto unico di Mascagni: la gelosia, l’ambientazione nell’Italia meridionale, la presa emotiva immediata di tante melodie, tra cui la celebre «Vesti la giubba» con il suo «Ridi, Pagliaccio». Al contempo, però, si avvale di una concezione scenica del tutto originale, di temi più sottili e capziosi, e di un’orchestra molto duttile, pronta a trapassare da un momento all’altro in colori e stati d’animo nuovi, fino al parossismo del finale: qualità che, in questa misura, sono solo di Leoncavallo. 
Sul podio, Battistoni completa il dittico cardine del canone verista, mentre a quella di Menghini si affianca la nuova regia di Francesco Micheli, impegnato in questa e nell’altra opera di Leoncavallo che completa il progetto inaugurale. Nella parte di Canio si alternano Martin Muehle e Carlo Ventre, tranne in una replica che vede il ritorno di un tenore legato al Regio da un affetto speciale, Gregory Kunde. Peppe è Matteo Mezzaro, che molti attendono con gioia dopo il trionfo di Francesca da Rimini. Infine, Carolina López Moreno dà voce e corpo al personaggio di Nedda, figura di donna ribelle a un marito possessivo, autrice di un gesto di libertà e coraggio estremi.

Andrea Battistoni direttore d'orchestra
Francesco Micheli regia
Davide Signorini scene
Giada Masi costumi
Matteo Ceccarelli movimenti coreografici
Gianni Bertoli luci
Michele Panella drammaturgia
Tommaso Franchin assistente alla regia
Laura Pigazzini assistente alle scene
Francesca Sartorio assistente ai costumi
Gea Garatti Ansini maestro del coro
Claudio Fenoglio maestro del coro di voci bianche
Orchestra, Coro e Coro di voci bianche Teatro Regio Torino
Nuovo allestimento Teatro Regio Torino

Conferenza-Concerto: Mercoledì 14 ottobre ore 18 - Piccolo Regio Puccini

Dramma in un prologo e due atti

Musica di Ruggero Leoncavallo
Libretto di Ruggero Leoncavallo
Prima rappresentazione assoluta:
Milano, Teatro dal Verme, 21/05/1892
Sopratitoli in italiano/inglese

Partner

Personaggi e interpreti

López Moreno-Carolina
Nedda Soprano

Carolina Lopez Moreno

Maria Teresa Leva
Nedda Soprano

Maria Teresa Leva

Martin Muehle
Canio Tenore

Martin Muehle

Carlo Ventre
Canio Tenore

Carlo Ventre

Kunde Gregory
Canio Tenore

Gregory Kunde

Ariun Ganbaatar
Tonio Baritono

Ariun Ganbaatar

Fabián Veloz
Tonio Baritono

Fabián Veloz

Matteo Mezzaro
Peppe Tenore

Matteo Mezzaro

Matteo Falcier
Peppe Tenore

Matteo Falcier

Joshua Hopkins
Silvio Baritono

Joshua Hopkins

Rodion Pogossov
Silvio Baritono

Rodion Pogossov

 

 

Calendario rappresentazioni

Luogo di svolgimento: Teatro Regio Calendario completo

Opera e balletto
Pagliacci | Ruggero Leoncavallo

Anteprima Giovani

2026-10-13 20:00:00 Europe/Rome Pagliacci | Ruggero Leoncavallo di | Ruggero Leoncavallo Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

Opera e balletto
Pagliacci | Ruggero Leoncavallo
Carolina Lopez MorenoMartin MuehleAriun Ganbaatar
2026-10-15 19:00:00 Europe/Rome Pagliacci | Ruggero Leoncavallo di | Ruggero Leoncavallo Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

Opera e balletto
Pagliacci | Ruggero Leoncavallo
Carolina Lopez MorenoCarlo VentreFabián Veloz
Baby Club
2026-10-18 15:00:00 Europe/Rome Pagliacci | Ruggero Leoncavallo di | Ruggero Leoncavallo Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

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Carolina Lopez MorenoCarlo VentreFabián Veloz
2026-10-22 20:00:00 Europe/Rome Pagliacci | Ruggero Leoncavallo di | Ruggero Leoncavallo Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

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Carolina Lopez MorenoMartin MuehleAriun Ganbaatar
2026-10-24 15:00:00 Europe/Rome Pagliacci | Ruggero Leoncavallo di | Ruggero Leoncavallo Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

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2026-10-30 20:00:00 Europe/Rome Pagliacci | Ruggero Leoncavallo di | Ruggero Leoncavallo Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

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2026-11-07 20:00:00 Europe/Rome Pagliacci | Ruggero Leoncavallo di | Ruggero Leoncavallo Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

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2026-11-14 20:00:00 Europe/Rome Pagliacci | Ruggero Leoncavallo di | Ruggero Leoncavallo Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

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2026-11-21 20:00:00 Europe/Rome Pagliacci | Ruggero Leoncavallo di | Ruggero Leoncavallo Teatro Regio di Torino Teatro Regio di Torino

Argomento

atto

A Montalto, in Calabria, un giorno di Ferragosto intorno al 1870.

Il villaggio è in subbuglio per l’arrivo di una troupe di commedianti girovaghi: Canio, il capocomico, annuncia la rappresentazione per quella sera stessa. Accettando l’invito di un gruppo di contadini che gli offrono da bere, Canio propone ai colleghi Peppe e Tonio di unirsi a lui. Tonio declina l’invito, e i contadini, scherzando, gli chiedono se per caso non voglia restar solo con Nedda per corteggiarla. Canio, che in effetti è infastidito per le goffe galanterie di Tonio verso sua moglie, replica gelidamente che, se scoprisse di essere tradito, la storia finirebbe molto male. I rintocchi delle campane richiamano tutti alla funzione serale, e Nedda rimane sola, profondamente turbata dalle parole minacciose di Canio: infatti ama Silvio, un giovanotto del paese, e teme di essere scoperta; un volo di uccelli in cielo la induce a meditare sul proprio desiderio di una vita più felice. Ricompare Tonio: seccata dalle sue grossolane profferte d’amore, la donna lo respinge con disprezzo. Sopraggiunge Silvio, che scongiura Nedda di decidersi ad abbandonare la sua grama esistenza per fuggire con lui. Tonio, che tornato sui propri passi ha ascoltato, non visto, il tenero colloquio degli innamorati, per vendicarsi va ad avvisare Canio, ma Silvio riesce a sfuggirgli senza essere riconosciuto. Canio si avventa sulla moglie per costringerla a rivelare il nome dell’amante, a stento trattenuto da Peppe e Tonio: la gente sta ormai arrivando – lo ammonisce Peppe – e bisogna prepararsi per lo spettacolo. Sconvolto dall’ira, Canio si rassegna a soffocare i propri sentimenti e ad affrontare la finzione della scena.

atto

I paesani affollano festosamente la platea improvvisata. La tela del teatrino si alza sulla scena di una commedia in costume. Peppe-Arlecchino canta una serenata a Nedda-Colombina, che attende il momento opportuno per farlo entrare in casa, approfittando dell’assenza del marito Canio-Pagliaccio. Il servo Taddeo, impersonato da Tonio, importuna la donna, ma viene scacciato da Arlecchino. Colombina e Arlecchino banchettano di gusto e progettano di fuggire insieme: ma Taddeo li avvisa del sopraggiungere di Pagliaccio, e Arlecchino si defila. Nel successivo confronto con la moglie Canio sovrappone i propri reali sentimenti a quelli del personaggio, e il pubblico lo applaude con entusiasmo per quella che sembra essere una recitazione di insolito realismo. Rinfacciandole l’infedeltà e l’ingratitudine, Canio dichiara il proprio disprezzo a Nedda, che tenta di salvare la situazione proseguendo, con sempre minore convinzione, nella recita. Canio insiste per sapere il nome del suo amante, ma Nedda gli oppone un orgoglioso rifiuto scatenandone l’ira: mentre Tonio trattiene Peppe impedendogli di intervenire, Canio afferra un coltello e colpisce ripetutamente Nedda. Silvio si lancia sul palco per soccorrerla, e viene a sua volta pugnalato da Canio che infine, svuotato di ogni volontà e come inebetito, si lascia disarmare dalla folla.

 

 

 

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