La traviata | Giuseppe Verdi
Il regista Jacopo Spirei torna al Regio per rileggere un altro grande classico, dopo il successo di Hamlet, e lo fa insieme allo scenografo Gary McCann e alla costumista Giada Masi, vincitori del premio Abbiati 2025 per la produzione dell’opera di Thomas.
Tratto da La signora delle camelie, a sua volta basato su una storia vera, La traviata è uno dei rari soggetti di ambientazione contemporanea scelti da Verdi, che anche per questo subì una pesante censura alla prima del 1853. È la storia di Violetta Valéry, mantenuta da amanti del demi-monde parigino, posta davanti a una scelta: legarsi a «un serio amore» o rimanere «sempre libera». Sceglierà l’amore a prezzo di un sacrificio più grande di quanto immaginasse. E mentre la famiglia le volta le spalle e un morbo la consuma scena dopo scena, Violetta continuerà ad amare fino alla morte.
A interpretarla è il soprano Ekaterina Bakanova, anche lei di ritorno al Regio dopo le splendide prove in Manon di Massenet e nei Dialoghi delle carmelitane di Poulenc. La affiancano Galeano Salas e Vladimir Stoyanov nelle parti di Alfredo e Giorgio Germont, già portate da entrambi sui maggiori palcoscenici internazionali, così come Andrea Battistoni si è già da tempo distinto nella direzione di quest’opera. Con una musica indimenticabile, che fonde slanci febbrili di passione al «dolce e volgare ritmo in tre tempi della vita», secondo la definizione che del valzer diede Thomas Mann, Verdi svela il volto più ripugnante della società e dà voce a un personaggio di donna che non ha perso nulla della sua attualità. E a tutti gli emarginati, gli outsider, i soli, a tutti coloro che soffrono «nel comun tripudio» dedica una delle sue meditazioni più profonde.
Conferenza-Concerto: Mercoledì 24 febbraio ore 18 - Foyer Toro
Melodramma in tre atti
Personaggi e interpreti
Ekaterina Bakanova
Maria Novella Malfatti
Galeano Salas
Filipe Manu
Vladimir Stoyanov
Vito Priante
Martina Myskohlid
Anastasia Egorova (Regio Ensemble)
Ilaria Monteverdi
Albina Tonkikh (Regio Ensemble)
Christian Collia
Adrian Autard (Regio Ensemble)
Nicolò Ceriani
Eduardo Martínez (Regio Ensemble)
Dohoon Lee (Regio Ensemble)
Adriano Gramigni
Calendario rappresentazioni
Luogo di svolgimento: Teatro Regio Calendario completo
Argomento
atto
Nella casa di Violetta Valéry, bella e famosa mondana parigina, nonché amante del barone Douphol, è in pieno svolgimento un festoso ricevimento. Il visconte Gastone presenta alla padrona di casa il giovane Alfredo Germont, suo ammiratore: Violetta propone un brindisi collettivo.
Mentre si dirige verso un’altra sala per le danze, la donna, da tempo malata, è presa da un violento attacco di tosse ed è costretta a fermarsi. Alfredo le dichiara il proprio amore, ma lei ribatte affermando di poter offrire solo amicizia; poi, colpita dalle frasi del giovane, lo invita a tornare il giorno dopo, quando il fiore che gli ha donato sarà appassito. Gli invitati lasciano il ricevimento e Violetta si rende conto di sentirsi per la prima volta davvero innamorata.
atto
Violetta e Alfredo vivono ora insieme in una villa di campagna fuori Parigi. Alfredo viene però a sapere dalla cameriera Annina che Violetta ha dovuto vendere i gioielli per pagare le loro spese, e corre a Parigi per procurarsi del denaro. Violetta, rimasta sola, riceve la visita di Giorgio Germont, padre di Alfredo, che le chiede di troncare la relazione che sta portando suo figlio alla rovina.
Violetta, sdegnata, risponde di avere venduto i propri gioielli pur di non dover chiedere denaro all’uomo di cui è innamorata. Germont rimane colpito dalla dichiarazione e, cambiando tono, le chiede di lasciare Alfredo per non compromettere, con la sua cattiva reputazione, il futuro matrimonio della figlia. Violetta, contro la propria volontà, accetta, pur di non rovinare Alfredo e la sua famiglia; Germont è commosso.
Alfredo, ignaro di tutto, torna da Parigi e Violetta gli dichiara ancora una volta tutto il suo amore e si allontana. Un uomo consegna ad Alfredo una lettera in cui Violetta gli comunica di aver deciso di andarsene; il padre cerca allora di consolarlo invitandolo a tornare in Provenza con lui, ma Alfredo si ingelosisce nello scoprire un invito a una festa da Flora.
Quando Violetta giunge alla festa, accompagnata dal suo vecchio amante Douphol, Alfredo siede già al tavolo da gioco fingendo indifferenza. Il giovane Germont continua a vincere alle carte; quando Violetta lo scongiura di andarsene e gli dice, mentendo, di amare il barone, Alfredo chiama tutti gli invitati e getta sprezzantemente una borsa di denaro ai piedi di Violetta. Giunge il vecchio Germont, che lo rimprovera per il gesto compiuto, ma non gli rivela la verità.
atto
Violetta, ormai costretta a letto dalla tisi, sa di essere vicina alla fine. In una lettera, il vecchio Germont le ha scritto che Alfredo, dopo aver ferito in duello il barone, aveva lasciato la Francia ma, dopo essere stato informato dal padre della verità, stava facendo ritorno per raggiungerla.
Alfredo arriva e si getta tra le braccia di Violetta, e insieme cominciano a fare progetti per il futuro. Nel frattempo giunge anche Germont, ma è troppo tardi: Violetta si rianima brevemente e poi muore vicino all’unico uomo da lei davvero amato.