Carmen | Georges Bizet
Tutti abbiamo incontrato Carmen. È il nome di quella forza che travolge i piani perfettamente ordinati, le regole, le abitudini; quella forza che dell’eros ha l’irresistibilità e la libertà assoluta. «Libera è nata e libera morrà», dice di sé la donna che in quest’opera la incarna. Cosa succede quando il fato la spinge davanti a un brigadiere che sembra il suo esatto contrario, l’idealtipo del “bravo ragazzo”? Sotto il cielo di Spagna va in scena una vicenda universale, un conflitto accecante tra quelle passioni che vediamo prendere vita quotidianamente — e a volte tragicamente — sotto i nostri occhi. A dar loro sfogo è la musica di Georges Bizet, carica di energia come una morsa pronta a scattare.
Accolta tiepidamente alle prime rappresentazioni del 1875, Carmen conobbe in poco tempo un enorme successo popolare e l’ammirazione di compositori come Brahms, Čajkovskij e Wagner — e di Nietzsche, che le dedicò pagine rivelatrici dopo averla ascoltata nel 1888 a Torino. A Torino torna con un cast di prim’ordine, che vede il debutto al Regio di Maria Kataeva come Carmen, e tanti graditi ritorni: Piero Pretti come Don José, Erwin Schrott come Escamillo e, nei panni di Micaëla, Ekaterina Baka-nova. Graditi ritorni anche per la regia, a cura di Arnaud Bernard, già firma del grande progetto Manon Manon Manon, e per il podio, con la mano esperta di Daniel Oren a dirigere quella che René Leibowitz definiva «l’opera per eccellenza».
Conferenza-Concerto: Mercoledì 12 maggio ore 18 - Piccolo Regio Puccini
Opéra-comique in quattro atti
Personaggi e interpreti
Maria Kataeva
Ramona Zaharia
Piero Pretti
Matteo Lippi
Ekaterina Bakanova
Inna Demenkova
Daniel Okulitch
Vitor Bispo
Erwin Schrott
Daniela Cappiello
Albina Tonkikh (Regio Ensemble)
Valentine Lemercier
Anastasia Egorova (Regio Ensemble)
Fabio Previati
Eduardo Martínez (Regio Ensemble)
Francesco Pittari
Adrian Autard (Regio Ensemble)
Janusz Nosek
Gabriele Sagona
Dohoon Lee (Regio Ensemble)
Calendario rappresentazioni
Luogo di svolgimento: Teatro Regio Calendario completo
Argomento
atto
Una piazza, a Siviglia. Micaela, una giovane provinciale, si presenta al corpo di guardia dei dragoni: sta cercando il fidanzato, il brigadiere Don José. Ma José non arriverà che più tardi, per il cambio della guardia. Il capoposto Morales e i soldati, accorgendosi della sua timidezza, si divertono a metterla in imbarazzo invitandola ad attendere Don José in loro compagnia: Micaela si schermisce e si affretta ad allontanarsi, promettendo di ritornare. Morales e i soldati tornano perciò alla routine della guardia e combattono la noia indulgendo a pettegolezzi sui passanti. Quindi, preceduto da un gruppetto di monelli che ne mima le movenze, arriva il drappello di dragoni comandato da Don José. Morales riferisce al collega della visita di Micaela. Quando suona la campana della manifattura, gli uomini si radunano in attesa delle sigaraie, e in particolare della più desiderata, la bella gitana Carmen. Al suo arrivo, attorniata da tutti, intona una canzone con atteggiamento provocante. L’unico a non prestarle attenzione è Don José: Carmen gli getta un fiore e, ridendo, entra con le compagne nella fabbrica. Don José è turbato, e all’arrivo di Micaela nasconde il fiore. La ragazza gli porta una lettera e il saluto della vecchia madre: José ripensa al paese lontano, e chiede a Micaela di riferire alla madre che farà di tutto per essere degno del suo amore. Micaela riparte e Don José – quasi a liberarsi del pensiero ossessivo della bella gitana – sta per gettare via il fiore, ma viene distratto dal trambusto che proviene dalla manifattura: le sigaraie escono strepitando, e raccontano che Carmen ha ferito una compagna. Don José entra nello stabilimento per arrestarla. Interrogata dal tenente Zuniga, la zingara risponde in maniera canzonatoria; Don José viene incaricato di condurla in prigione. Ma, rimasta sola con lui, Carmen non ha alcuna difficoltà a soggiogarlo con il proprio fascino. Don José finge di farsi sorprendere da un gesto di ribellione di Carmen, e lascia che fugga, invano inseguita dai dragoni.
atto
La taverna di Lillas Pastia. Carmen si intrattiene con gli amici: con lei, oltre a Mercedes e Frasquita, ci sono il Dancairo e il Remendado, due contrabbandieri. C’è anche il tenente Zuniga, che ha un debole per lei e poco dopo giunge Escamillo, che si vanta delle proprie vittorie nella Plaza de Toros. Anch’egli è affascinato da Carmen, ma la donna risponde evasivamente alle sue avances. Quando i contrabbandieri la invitano a seguirli in montagna, Carmen dichiara di essere innamorata e di voler aspettare Don José, che è stato imprigionato per averla lasciata fuggire. E Don José compare subito dopo: dichiara a Carmen di non aver pensato che a lei, in prigione, inebriato dal profumo del fiore che lei gli aveva donato. Lo squillo di una tromba annuncia la ritirata: Carmen schernisce Don José perché, ligio al dovere, vorrebbe rientrare in caserma anziché restare con lei. Ritorna Zuniga, che invita Don José a lasciarlo solo con Carmen, ma il giovane si ribella e sfida il tenente: i due militari si affrontano, ma vengono interrotti dal Dancairo e dal Remendado, che disarmano Zuniga e lo legano. Carmen abbraccia Don José inneggiando alla libertà. Al giovane non resta che disertare e fuggire in montagna con la compagnia.
atto
Un luogo selvaggio sulla montagna. I due amanti sono sulle montagne con i contrabbandieri, ma Carmen è ormai stanca di Don José, geloso e in preda al rimorso per non aver rispettato la promessa fatta alla madre. Con Frasquita e Mercedes legge le carte per conoscere il destino: il responso è chiaro – Carmen e José sono destinati a morire. I contrabbandieri lasciano il campo con la merce, e Don José rimane solo a sorvegliare il passo. Poco dopo, accompagnata da una guida, arriva Micaela: è in cerca di Don José per avvertirlo che la madre è in fin di vita. Spaurita, la ragazza si nasconde tra le rocce. Don José spara un colpo perché ha avvistato uno sconosciuto; l’uomo si avvicina e si presenta: è Escamillo. È venuto al campo perché è innamorato di Carmen e ha saputo che la sua storia con un ex dragone è ormai finita. Don José rivela di essere lui, l’ex dragone, e lo sfida a battersi al coltello: sta per sopraffarlo quando Carmen e i contrabbandieri, di ritorno al campo, lo fermano. Escamillo invita tutti ad assistere alla corrida e si allontana. Il Remendado scopre Micaela: la giovane Carmen supplica Don José di tornare dalla madre, e Carmen lo invita a seguirla. Don José si allontana promettendo a Carmen di ritornare.
atto
Una piazza, a Siviglia. I venditori di arance attirano con i loro vivaci richiami la folla riunitasi davanti alla Plaza de Toros per assistere alla sfilata della quadriglia dei toreri, dei banderilleros, di tutti gli altri protagonisti della corrida. Per ultimo arriva Escamillo, accompagnato da Carmen, che è diventata la sua amante: il torero, prima di entrare nell’arena, le dichiara il proprio amore. Frasquita e Mercedes hanno notato Don José tra la folla, e mettono in guardia Carmen. Quando tutti entrano per assistere alla corrida, Carmen rimane – sola – per affrontarlo. L’ex dragone, disperato, si dichiara disposto a tutto purché Carmen ritorni con lui. Ma Carmen rifiuta, rivendicando la propria libertà: quando la folla all’interno dell’arena acclama il torero, ammette di amare Escamillo e con gesto sprezzante getta in faccia a Don José l’anello che lui le aveva donato. Pazzo di gelosia, Don José la pugnala, e, piangendo sul cadavere dell’amata, si consegna alle guardie.