Wayne Marshall sul podio di Orchestra e Coro del Regio
esalta la bellezza immediata delle musiche di Bernstein e di Britten
Teatro Regio, venerdì 30 gennaio 2026, ore 20
Il terzo appuntamento della Stagione I Concerti 2025-2026 del Teatro Regio, intitolato Onde, vede il ritorno sul podio del Teatro Regio di Wayne Marshall, tra i più autorevoli interpreti del repertorio angloamericano del Novecento, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Regio, preparato dal maestro Ulisse Trabacchin. Il programma intreccia i Chichester Psalms di Leonard Bernstein, selezione di salmi in ebraico che combina spoglia semplicità melodica e sorprendenti effetti timbrici, ai Four Sea Interludes e alla Passacaglia da Peter Grimes di Benjamin Britten, capaci di evocare il grido dei gabbiani, la fosforescenza del mare sino alla vertigine psicologica del protagonista; attraversato virtualmente l’Atlantico, incontriamo l’esuberanza di giovani marinai in libera uscita a New York nella Suite dal balletto Fancy Free ancora di Bernstein.
Dopo Wonderful Time, un nuovo capitolo insieme
La collaborazione con Wayne Marshall si consolida dopo il grande successo del concerto per MITO Settembre Musica 2023 intitolato Wonderful Time, ancora nella memoria del pubblico del Teatro alla Scala e dell’Auditorium del Lingotto, in cui il direttore britannico ha guidato i complessi artistici del Regio con trascinante energia e profonda intesa artistica. Direttore d’orchestra, pianista e organista, Marshall è tra i musicisti più versatili della scena internazionale ed è considerato uno dei massimi interpreti di Gershwin, Bernstein e in generale del repertorio americano del Novecento. È stato Direttore principale della WDR Funkhausorchester di Colonia e Direttore ospite principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano, ha diretto nei maggiori teatri europei e nordamericani produzioni di riferimento: Candide, Mass, White House Cantata, The Great Gatsby, Dead Man Walking e Porgy and Bess. In ambito sinfonico ha diretto i Berliner Philharmoniker e ha lavorato, tra le altre, con Tonhalle-Orchester Zürich, Münchner Philharmoniker, Orchestre de Paris, Chicago Symphony. Raffinato organista, è regolarmente ospite in sale e cattedrali prestigiose come Royal Albert Hall, Philharmonie de Paris ed Elbphilharmonie di Amburgo. La sua discografia comprende album dedicati a Gershwin, Bernstein, Dupré e Rutter, premiati dalla critica internazionale (ECHO Deutscher Schallplattenpreis per Gershwin Songbook).
Il programma musicale
In apertura, Wayne Marshall propone i Chichester Psalms di Leonard Bernstein, composti su commissione del reverendo Walter Hussey, decano della Cattedrale di Chichester, per il Festival che si sarebbe svolto nell’estate del 1965. Bernstein volle che il testo fosse cantato esclusivamente in ebraico, sia per rispettare i profili ritmici e melodici della lingua, sia per lanciare, in anni particolarmente turbolenti, un appello alla pace in Israele. In questi salmi in ebraico per soprano, coro e orchestra emerge il volto più meditativo e impegnato del compositore: un percorso che dall’iniziale fiducia nel Signore passa attraverso il turbamento per i conflitti e i tumulti generati dai potenti della Terra, per approdare infine alla riaffermazione della volontà divina e a un inno alla concordia e alla pace.
Segue la suite Four Sea Interludes da Peter Grimes di Benjamin Britten, pagina sinfonica che restituisce con forza immaginifica il respiro del mare e l’atmosfera del villaggio di pescatori in cui si consuma il dramma di Grimes. Nato sulla costa del Suffolk, con il suono delle onde come orizzonte quotidiano, Britten affida al mare un ruolo di protagonista segreto: una presenza potente e indifferente al destino dell’uomo. Gli Interludi condensano in musica tanto la vita del borgo quanto la solitudine del protagonista. Dawn, Sunday Morning, Moonlight e Storm tracciano un arco di sensazioni che va dalla calma sospesa dell’alba alla furia della tempesta: gli impasti orchestrali, i richiami degli ottoni e i guizzi dei legni evocano il grido dei gabbiani, le onde, la fosforescenza inquieta dell’acqua, trasformando il paesaggio marino in un vero e proprio protagonista sonoro. Alla tavolozza marina degli Interludi si affianca la Passacaglia, anch’essa da Peter Grimes, che ne prolunga la tensione drammatica: nella versione da concerto, posta subito dopo i Four Sea Interludes, concentra in un unico arco la vertigine psicologica del protagonista e l’evocazione della sua capanna ormai vuota.
Chiude il programma la Suite dal balletto Fancy Free di Leonard Bernstein, brillante affresco della giovinezza americana nella New York degli anni Quaranta, la città più iconica del ’900, che accoglie il ventenne Bernstein dal più provinciale Massachusetts. Il balletto, commissionato dall’American Ballet Theatre e presentato in prima assoluta al Metropolitan nel 1944, segna la prima collaborazione tra il compositore e il coreografo Jerome Robbins: da questo successo nascerà il fortunato musical di Broadway On the Town, avvio di una duratura e feconda partnership creativa, e parte della sua musica verrà utilizzata anche nelle prime scene del film La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock. I tre marinai in licenza a New York, le danze nei bar, il gioco di seduzione e di leggerezza danno vita a una musica travolgente, in cui si fondono jazz, swing e lirismo: un’esplosione di vitalità urbana e colori orchestrali che chiude la serata sotto il segno della gioia di vivere.
La Stagione continua…
La Stagione sinfonica prosegue lunedì 23 marzo con Congedi: Bertrand de Billy debutta alla guida della Filarmonica TRT con i Vier letzte Lieder di Richard Strauss, affidati alla raffinatissima Maria Bengtsson, e con la Sinfonia n. 4 di Johannes Brahms. Sabato 11 aprile Leggende segna il ritorno sul podio dell’Orchestra del Regio del Direttore musicale Andrea Battistoni, con un omaggio a Giuseppe Martucci e al torinese Lodovico Rocca: dal Notturno di Martucci — presentato in prima assoluta al Regio nel 1901 e prediletto da Toscanini — al Momento sinfonico da Monte Ivnòr di Rocca sino alla Sinfonia Titano di Mahler.
A ciascuno la sua Regio Card
Con la Regio Card sconto del 10% su concerti, opere e balletti; con la Regio Card Giovani 16-30 e la Regio Card Under 16: posto unico € 10 (esclusivamente per i concerti con l’Orchestra del Teatro Regio).
Biglietteria Teatro Regio: Piazza Castello 215 - Torino | Tel. 011.8815.241 - 242 | biglietteria@teatroregio.torino.it - Orario di apertura: da lunedì a sabato ore 11-19; domenica ore 10.30-15.30. Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti: www.teatroregio.torino.it
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